I rimedi più efficaci contro le cicatrici da brufoli

Mag 29, 2020 | NORMADVANCE | 0 commenti

Le cicatrici sono purtroppo le conseguenze più severe dell’acne. Il miglior trattamento contro le cicatrici è prevenirle, cioè attivarsi ancora prima della loro formazione. Per prevenire le cicatrici bisogna, innanzitutto, iniziare tempestivamente un trattamento antiacne, come quello di Normadvance. Grazie ai suoi componenti, non solo aiuta a combattere l’acne, ma aiuta a prevenire la formazione di cicatrici e macchie antiestetiche. In questo modo, la pelle ha il tempo di autorigenerarsi senza lasciare segni. In secondo luogo, ma non meno importante, bisogna assolutamente evitare di toccare o schiacciare i brufoli.

È importante evitare la formazione delle cicatrici perché hanno ripercussioni sulla salute della pelle. Il tessuto cicatriziale impedisce la riformazione delle ghiandole sebacee, i peli non ricrescono e la circolazione e l’idratazione vengono compromesse. La pelle risulterà, così, spessa, dura, difficile da idratare ed avrà un aspetto irregolare e butterato. Una volta formatesi, le cicatrici non possono essere eliminate definitivamente. Con alcuni trattamenti, però, possono essere alleviate e ridotte.

Come si formano le cicatrici da acne?

Le cicatrici da acne si formano quando la pelle non riesce a rigenerarsi naturalmente. Per guarire la lesione, la lenta ed alterata produzione di collagene crea uno strato spesso che dà alla superficie un aspetto irregolare con avvallamenti, non omogeneo o compatto. L’errore comune è quando schiacciamo i brufoli. Una pressione troppo forte fa sì che i capillari si rompano e ne restino danneggiati anche i tessuti o le ghiandole circostanti. In questo modo, non solo viene danneggiato lo strato superficiale dell’epidermide, ma anche quelli più in profondità. Oltre alle cicatrici, più o meno profonde, l’acne può lasciare anche altri segni visibili, come le macchie causate dall’iperpigmentazione post-infiammazione (PIH).

 

Diversi tipi di cicatrici

A seconda dell’aspetto e della profondità, esistono diversi tipi di cicatrici:

– Cicatrici atrofiche: hanno un aspetto butterato e sono più o meno profonde. Si formano quando la ferita non guarisce correttamente e il tessuto cutaneo non si rigenera completamente. Si crea così una sorta di piccola fossetta.

– Cicatrici ipertrofiche: sono in rilievo rispetto al tessuto cutaneo. In corrispondenza dell’infiammazione, la pelle produce uno strato sottostante e il tessuto risulta in rilievo e più spesso.

–  Cheloidi: si generano quando le cicatrici ipertrofiche continuano a crescere. Sono caratterizzate dal rilievo cutaneo e dal colore rosso-viola che col tempo si attenua e diventa più opaco.

 

Trattamenti per le cicatrici da acne

Come già accennato, non esiste un trattamento volto ad eliminare definitivamente e permanentemente le cicatrici da acne. Attraverso alcuni trattamenti, però, possono essere rese meno visibili. A seconda della profondità e dello stato, il dermatologo o il personale esperto può ricorrere a diverse terapie:

– Acidi della frutta: il dermatologo saprà trovare la giusta concentrazione a seconda del tipo di cicatrice. Le concentrazioni più efficaci partono da un 40%.

–  Crioterapia: si tratta di un trattamento piuttosto lungo che richiede diverse sedute. Consiste nel “congelare” il tessuto cicatriziale e nell’iniettare un composto a base di cortisone.

–  Sedute di radiofrequenza: la radiofrequenza stimola la produzione di collagene per ridonare elasticità alla pelle. Utile per le cicatrici non troppo profonde.

–  Laserterapia: efficace anche per le cicatrici più profonde. La pelle viene lesionata volontariamente per permetterle di autorigenerarsi naturalmente.

– Microaghi: viene utilizzato uno strumento dotato di tanti piccoli aghi, della lunghezza di 0,5 cm, il derma roller. Grazie a questo strumento, si provocano delle microlesioni e la pelle provvederà ad autorigenerarsi.

– Microdermoabrasione: si tratta di un trattamento abbastanza delicato mediante cui lo strato più superficiale dell’epidermide viene rimosso meccanicamente.

–  Peeling chimico: vengono utilizzate diverse concentrazioni di acido, come quello della frutta o quello salicilico, per rimuovere gli strati esterni della pelle.

 

–  Iniezioni e fillers: con acido ialuronico, le cicatrici atrofiche vengono riempite dall’interno, ma ha un effetto a breve termine. Con l’utilizzo di cortisone, specialmente per le cicatrici ipertrofiche, si avranno risultati più a lungo termine.